Sentiero: Da Alino alla Baita Alpina ed al monte Molinasco

descrizione del percorso: 

Alino è una piccola frazione di San Pellegrino Terme, a 687 metri di quota, sull’altipiano alla destra orografica della Val Brembana. Poche case raggruppate attorno alla chiesa, alcune, con i muri in pietra viva, il ballatoio in legno sospeso sotto il tetto, le rustiche finiture, evidenziano la loro antica esistenza. Attorno, al margine di pascoli ben tenuti, si vedono casolari con la legnaia, il fienile, la stalla. Sono le case di contadini che qui vivono e che non hanno mai abbandonato la loro terra. Dal parcheggio, nella piazzetta dove arriva la strada carrozzabile che sale da S. Pellegrino, ci si incammina sulla strada asfaltata che collega Alino con i borghi di Ca’ Boffelli e di Vettarola; superati alcuni tornanti, nei pressi di un acquedotto, si abbandona la strada (sbarra con divieto di accesso) per immettersi sulla mulattiera che sale, con pendenza regolare, nel bosco ceduo. A tratti la mulattiera si incrocia con la strada fin dove, dopo l’ultimo incrocio, sale diritta, cintata da siepi, a Ca’ Boffelli, un piccolo borgo con poche case ristrutturate e ben tenute (974 m; 1 h dalla partenza). Passando davanti alla fontanella, si prosegue sulla stradina, prima selciata e poi asfaltata, che sale in direzione Nord, in vista del monte Molinasco. Dopo un ultimo tratto sterrato, si prende a destra il sentiero segnato da numerosi bolli gialli e in pochi minuti si arriva nella radura circondata da abeti, betulle e faggi dove, a quota 1090 metri sorge la Baita Alpina, un ospitale rifugio costruito e gestito dal Gruppo Alpini di San Giovanni Bianco (circa 25’ da Ca’ Boffelli). Per il monte Molinasco si segue la traccia di sentiero, segnalato da un cartello, che sale attraverso il bosco rado e porta sulla cima dove s’innalzano una caratteristica croce in cemento ed una cappelletta, dedicata a Papa Giovanni XXIII°, che ricorda alcuni giovani caduti in guerra e in montagna (1179 m). Dalla vetta il panorama è molto ampio e spazia sulla vallata sottostante, sui borghi di Ca’ Boffelli e di Vettarola, fino ai prati e le case di Sussia, sul sistema montuoso che va dal Castello Regina al monte Foldone, al Sornadello. Dalla Baita Alpina si ritorna ad Alino per il medesimo percorso dell’andata. Previo permesso, è possibile raggiungere Ca’ Boffelli con automezzi; contattare preventivamente il “Gruppo Alpini” di San Giovanni Bianco.

accesso stradale: 
Da Bergamo: Sedrina (Valle Brembana), Cler. Km 20
tempo di percorrenza: 
1 h 30’ (a/r).
località di inizio escursione: 
Cler (526 m).
dislivello: 
270 m circa
difficolta: 
Percorso idoneo per disabili senza particolari problemi di deambulazione. Sentieri anche più ripidi, a volte sconnessi e tempi di percorrenza più lunghi.
periodo_consigliato: 
Tutto l’anno con terreno asciutto.
acqua sul percorso: 
No
punto di ristoro: 
Agriturismo ai Prati Parini.
informazioni: 
Famiglia Fustinoni; Tel. 0345-60245