Sentiero: Dosso Gambetta

descrizione del percorso: 

La casera Ancogno si trova due tornanti prima di arrivare al rifugio “Passo San Marco 2000” là dove la strada compie una larga curva seguendo l’insellatura della dorsale che separa gli alpeggi dell’Alpe Ancogno dall’Alpe Cul. Da questo punto si innalza l’arrotondato rilievo del Dosso Gambetta, spartiacque tra la Valle di Mezzoldo e la Val Mora. Proprio dalla “casera” dove parte il sentiero con segnavia C.A.I. 113, ha inizio l’escursione. Si può parcheggiare sugli slarghi in prossimità della casera stessa, come pure sul piazzale del rifugio “Passo San Marco 2000”, in questo caso dal parcheggio occorre portarsi sul lato destro della strada e, seguendo le tracce di sentiero, scendere stando a monte dei due tornanti. Fiancheggiando il lungo fabbricato della casera, si prende il sentiero pianeggiante che attraversa, in direzione Sud-Est, i pendii a pascolo. Dopo circa 25 minuti di percorso, il sentiero scende per attraversare un vallone e quindi risale ad un piccolo colle oltre il quale c’è un baitello posto al centro di una valletta laterale (40’ dalla partenza). Il sentiero, sempre segnalato, raggiunge la casera del Dosso e, poco più avanti, una vasca abbeveratoio; continua sul tracciato, poco evidente per l’erba alta, fin dove un segnavia con una freccia indirizza a sinistra verso il basso, a questo punto si lascia il sentiero 113 per risalire a destra il pendio e raggiungere in pochi minuti il crinale del Dosso Gambetta. Ora ci si dirige verso Nord seguendo una traccia che contorna alcuni dossi, poi, su sentiero più evidente, si raggiunge il casello in disuso della A.E.M. di Milano. Poco prima, in basso sulla destra, si vede il baitello incontrato all’andata dopo il piccolo colle (volendo, da quel baitello, si può accorciare il percorso risalendo la valletta e arrivare sul sentiero in vista del casello A.E.M.). Proseguendo, il sentiero guadagna il crinale, quindi continua stando sempre sulla dorsale. Il percorso, alternando tratti pianeggianti a brevi salite, tocca prima quota 1782 metri e poi il Montù, il punto più alto a quota 1858 metri. E’ un tratto di percorso panoramico: verso Est si riconoscono le cime del monte Cavallo, del Pegherolo, del monte Secco, l’Arera e il Menna, a Sud il monte Venturosa e l’Aralalta, a Ovest si fa notare per le sue linee rocciose il monte Valletto. E’ anche possibile osservare camosci che pascolano nelle forre e sui pendii dirupati che scendono nella Val Mora. Dal Montù fino alla casera Ancogno il percorso va tutto in discesa.

accesso stradale: 
Da Bergamo: Olmo al Brembo, Mezzoldo, strada per il Passo San Marco. Km 57.
tempo di percorrenza: 
2 h 30’ (a/r).
località di inizio escursione: 
Casera Ancogno (1759 m).
dislivello: 
150 m
difficolta: 
Percorso idoneo per disabili senza particolari problemi di deambulazione. Sentieri anche più ripidi, a volte sconnessi e tempi di percorrenza più lunghi.
periodo_consigliato: 
Da Aprile a Ottobre.
acqua sul percorso: 
No
punto di ristoro: 
Rifugio Passo San Marco 2000.
informazioni: 
Tel. 0345-86020