Sentiero: Fraggio e Salzana

descrizione del percorso: 

L’itinerario si svolge in una zona appartata della Valle Taleggio, lungo antiche mulattiere che collegano il villaggio agricolo di Fraggio ed il santuario di Salzana con Pizzino. L’escursione inizia nei pressi della curva che si incontra, a poco più di un chilometro, sulla strada che da Pizzino (930 m) sale verso Quindicina. Proprio sullo slargo della curva si può parcheggiare. Dopo pochi metri si stacca dalla strada una sterrata che entra nel bosco, passa a lato di una casa e termina in una radura (992 m; 25’ dal parcheggio). Da qui si intravedono fra gli alberi la chiesetta di Fraggio con il piccolo campanile, alcune case ristrutturate e muri diroccati. Scesi nel borgo, camminando per le stradine che lo attraversano si vedono, all’interno dei muri, solo macerie; quasi tutte le rustiche abitazioni, una volta bellissimo esempio di architettura montana, tipica di questi luoghi, sono in totale rovina. Solo la quattrocentesca chiesetta, dedicata a San Lorenzo, è ancora ben conservata. E’ caratterizzata dal portale d’ingresso in pietra viva, un rosone sulla facciata, il tetto particolarmente alto e spiovente ed il bel campaniletto con la sua campana (lavori di restauro e rifacimento del tetto furono eseguiti nel 1995). Il prato antistante la chiesa invita ad una sosta prima di riprendere il cammino. Dal margine del prato ci si incamminasulla mulattiera (segnavia 155) che, stando sulle pendici boscose del versante occidentale della Val Salzana (detta anche in riferimento all’omonimo santuario, Valle della Madonna), va verso Sud e, dopo un tratto pianeggiante, scende a tornanti nel bosco, fin nei pressi di un acquedotto dove c’è una fontana conosciuta come la “Fonte di S. Carlo”. Una lapide ricorda che, nel 1572, in occasione del suo passaggio in questo luogo, l’allora Cardinale Carlo Borromeo abbia benedetto questa fonte. Continuando il percorso, giunti ad un bivio, si va a destra seguendo il tracciato, segnato da bolli bianco-rossi e frecce gialle, che scende ad un successivo bivio; da qui, trascurando il sentiero di destra, si entra nel prato che circonda il Santuario di Salzana (863 m; 25’ da Fraggio). Il santuario, dedicato alla Madonna, venne edificato alla fine del 1400 a memoria di un disastroso evento dell’anno 1359, quando, per una catastrofe ambientale, decine di abitazioni con tutti gli abitanti furono inghiottite da una profonda voragine. Anche se Pizzino non è molto distante, vale la pena di fare pure qui una sosta; è un bel posto e, verso il fondo del prato, a fianco del fabbricato, c’è anche una fontana. Oltrepassato il cancelletto della recinzione e risalita una breve rampa, si lascia a destra il sentiero che scende a Sottochiesa per immettersi sulla bella mulattiera che porta a Pizzino. Al termine della mulattiera, seguendo la strada asfaltata che passa fra le case, si arriva nei pressi della chiesa Parrocchiale (20’ dal santuario). Recupero auto Disponendo di automezzi sufficienti, si lascia un’auto a Pizzino (parcheggio nei pressi della chiesa) con la quale, al termine dell’escursione, gli autisti possono risalire per recuperare gli automezzi parcheggiati sulla strada per Quindicina. In alternativa, parcheggiato a Pizzino, si segue l’itinerario per Fraggio in senso contrario a quanto descritto e da Fraggio si ritorna a Pizzino sullo stesso percorso.

accesso stradale: 
Da Bergamo: S. Giovanni Bianco, Sottochiesa (Valle Taleggio), Pizzino. Km 50
tempo di percorrenza: 
1 h 15’ (a/r).
località di inizio escursione: 
Strada per Quindicina (1042 m).
dislivello: 
70 m circa
difficolta: 
Percorso idoneo per disabili con problemi di deambulazione. Mulattiere o sentieri comodi, dislivelli poco elevati e tempi di percorrenza contenuti.
periodo_consigliato: 
Tutto l'anno
acqua sul percorso: 
Si
punto di ristoro: 
No
informazioni: 
Municipio di Taleggio (Sottochiesa). Tel. 0345-47021