Sentiero: Da Oneta al Cornello dei Tasso

descrizione del percorso: 

Il parcheggio si trova sulla strada poco più in alto dell’abitato di Oneta, località che la tradizione identifica come patria di Arlecchino. La vista del borgo, un pugno di case che, pur restaurate, hanno mantenuto l’aspetto e le caratteristiche originarie medioevali, invita ad una sosta. Giunti nella piazzetta sottostante si incontra l’edificio signorile di epoca quattrocentesca noto come “Casa di Arlecchino”; all’interno della “Casa”, interessanti affreschi illustrano le gesta di Alberto Naselli, detto Ganassa, primo interprete della famosa maschera della Commedia dell’Arte. Percorrendo la Via Porticata della contrada si scoprono particolari architettonici ed artistici che, dopo secoli, sono ancora ben conservati. E’ bella la chiesetta del Carmine sulla cui parete esterna un grande San Cristoforo, insieme ad altri Santi proteggeva i viandanti che percorrevano la Via Mercatorum, la più antica strada della Valle Brembana. L’escursione ha inizio dalla chiesetta e segue il tratto della Via Mercatorum che da Oneta giunge al Cornello, una larga mulattiera semipianeggiante nel primo tratto fino al punto dove risale, selciata, un profondo canalone e oltrepassando un  ponticello raggiunge il culmine del dosso sul quale sorge l’Oratorio di Sant’Anna. La strada continua in salita fino ad una santella per scendere poi decisamente sul fondo di una valletta; qui gira verso destra e risale incontrando le prime case del Cornello dei Tasso (482 m; 40’ da Oneta). Cornello dei Tasso è uno dei borghi medioevali più belli e meglio conservati d’Italia; un tempo era al centro dei commerci che si svolgevano lungo la Via Mercatorum e, come tale, era sede di un importante mercato. Questo fino a quando, sul finire del Cinquecento, con l’apertura della Priula, la nuova strada di fondovalle, rimase isolato e perse la principale funzione di raccordo fra la Media e l’Alta Valle. Il secolare isolamento ha però favorito la conservazione architettonica del borgo e in modo particolare della lunga Via Porticata che lo attraversa. Cornello ha legato il suo nome a quello della famiglia Tasso, conosciuta non solo per aver dato i natali a due grandi letterati, Bernardo Tasso e il figlio Torquato, autore del poema “La Gerusalemme Liberata”, ma anche perché i diversi rami del casato detennero per secoli il monopolio del servizio postale tra l’Impero Tedesco e gli Stati d’Europa. Ad un livello al di sopra della Via Porticata si incontra l’attuale centro abitato dove, accanto ad abitazioni recenti si possono ammirare edifici antichi, in uno dei quali è aperto il “Museo dei Tasso”. In posizione più alta sorge la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, la cui struttura originale risale al XII° secolo. La chiesa è sovrastata dall’alto campanile illuminato da belle finestre bifore, unico esempio di stile romanico nella valle. Il piazzale antistante il portale della chiesa è un bel luogo dove sostare. Si ritorna a Oneta seguendo il percorso dell’andata. Al Cornello dei Tasso si può arrivare con gli automezzi percorrendo la strada che da Camerata Cornello raggiunge il parcheggio; dal parcheggio un comodo sentiero porta al borgo in circa 10 minuti.

accesso stradale: 
Da Bergamo: San Giovanni Bianco (Valle Brembana), Oneta. Km 32
tempo di percorrenza: 
1 h 30’ (a/r).
località di inizio escursione: 
Oneta (488 m).
dislivello: 
60 m circa.
difficolta: 
Percorso idoneo per disabili con problemi di deambulazione. Mulattiere o sentieri comodi, dislivelli poco elevati e tempi di percorrenza contenuti.
periodo_consigliato: 
Tutto l’anno.
acqua sul percorso: 
No
punto di ristoro: 
Bar-Ristorante Camozzi al Cornello dei Tasso.
informazioni: 
Tel. 0345-41306