Sentiero: Rifugio Gherardi ai Piani di Alben

descrizione del percorso: 

Poco prima dell’abitato di Pizzino, seguendo le indicazioni per il rifugio Gherardi, si prende a destra la strada asfaltata che sale a tornanti per poco più di 1 Km fino all’ultima curva; da qui la strada continua sul pianoro e, dopo circa 3 Km raggiunge le case di Quindicina. E’ una strada larga che, per un lungo tratto, ha solo il fondo della carreggiata a monte asfaltato, l’altro lato della strada è sterrato. Nei pascoli attorno si vedono ancora le caratteristiche baite tipiche della Valle Taleggio, con i tetti dalle ripide falde ricoperte con le piode; ma sono poche, perché molte baite sono state ristrutturate ed alcune riattate a chalet. All’altezza delle case di Quindicina, la strada diventa sterrata e, dopo circa 200 metri, termina a Capo Foppa dove si può parcheggiare. L’itinerario descritto prevede la salita al rifugio seguendo la stradina agro-silvo-pastorale. Dopo la sbarra, superati alcuni tornanti con fondo cementato, si arriva in 15 minuti al bivio; qui si lascia a destra il sentiero che va verso il passo di Baciamorti e si continua sulla sterrata che risale con regolare pendenza i pendii boscosi. Durante la salita ci accompagna la panoramica visione del Cancervo e dell’imponente monte Venturosa, che si eleva tra il passo di Grialeggio ed il passo Baciamorti. Verso Nord, a chiusura della valle, si distende l’ampia dorsale pascoliva del versante meridionale dell’Aralalta. Raggiunto il primo altipiano, si vede, non distante, una grande baita; guardando più a sinistra, verso Ovest, si scorge seminascosto da un dosso il tetto del Rifugio Gherardi ai Piani d’Alben. Seguendo la sterrata, con un largo giro, si sale al vasto altipiano dove si trova il rifugio (1650 m; 1h 45’ dal parcheggio). E’ un luogo bellissimo, assolato e molto panoramico. Quando il rifugio è chiuso, alcuni tavoli che si trovano all’esterno sono provvidenziali per un meritato riposo e il picnic. Al Rifugio Gherardi con le racchette da neve Durante la stagione invernale, con la neve, si ha l’impressione che gli spazi attorno si allarghino notevolmente e l’altipiano assume un aspetto molto suggestivo. Salire da Quindicina con le “ciaspole”; seguendo la comoda stradina, il percorso non è difficile ed in circa 2 ore, senza affanno, si può arrivare al rifugio. Può essere difficile arrivare con automezzi a Quindicina, quando la strada che sale da Pizzino è innevata; la fine di marzo, inizio aprile, è il periodo più favorevole per salire al rifugio con le racchette da neve. Sull’altipiano c’è ancora neve e la strada per Quindicina è normalmente percorribile.

accesso stradale: 
Da Bergamo: S. Giovanni Bianco, Sottochiesa (ValleTaleggio), Pizzino, frazione di Quindicina. Km 54
tempo di percorrenza: 
3 h (a/r).
località di inizio escursione: 
Capo Foppa (1307 m).
dislivello: 
343 m
difficolta: 
Percorso idoneo per disabili con problemi di deambulazione. Mulattiere o sentieri comodi, dislivelli poco elevati e tempi di percorrenza contenuti.
periodo_consigliato: 
Da Aprile ad Ottobre.
punto di ristoro: 
Rifugio Gherardi. Apertura continua 30/6 – 15/9 (tutto l’anno nei giorni festivi e prefestivi); Tel. 0345-67302.
informazioni: 
Municipio di Taleggio (Sottochiesa) Tel. 0345-47021