E: Escursionistico

Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro - silvo - pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli. E’ il tipo di sentiero maggiormente presente sul territorio e più frequentato e rappresenta il 75% degli itinerari dell’intera rete sentieristica organizzata. (Nella scala delle difficoltà escursionistiche CAI è classificato “E” itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).

Sentiero 211: Carona - Rifugio Laghi Gemelli

Il sentiero parte dalla sponda sinistra orografica del lago artificiale di Carona (strada a dx all'inizio dell'abitato che passa sulla diga e porta sull'altra sponda; oppure in fondo al paese, subito prima della Centrale ENEL si trova una stradina a dx che aggira il lago di Carona a monte e porta alla partenza del sentiero). Si sale da quota 1105 m a zig zag lungo il bellissimo bosco di abeti per un lungo tratto fino ad incontrare il sentiero 213 (1779 m) che arriva dal rifugio Fratelli Calvi (sentiero delle Orobie Centro-Orientali).

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Sentiero 201A: Passo di Dordona - Laghi di Porcile

Dal passo di Dordona (valico tra Foppolo e la val Madre, raggiungibile con il sentiero 202) si scende lungo la strada sterrata fin quasi al rifugio Dordona. Prima di giungere al rifugio si sale a sinistra seguendo le indicazioni, raggiungendo una baita-bivacco e, poco oltre, passando nei pressi di un bel laghetto. Proseguendo si giunge, infine, alla bocchetta dei Lupi (2316 m).

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Sentiero 101_7: San Simone (Baita Camoscio) - Passo di Tartano

Dalla baita Camoscio (1781 m) si risale la strada sterrata fino a riprendere il sentiero 101. Si prosegue con pendenza costante nella conca sotto il passo di Lemma (raggiungibile con il sentiero 116) fino alla baita Fontanini. Il sentiero taglia a mezzacosta il versante sud della Cima di Lemma senza grossi dislivelli, attraversando zone a bosco e a pascolo.

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Sentiero 101_5: Rifugio Benigni - Ca' San Marco

Dal rifugio Benigni (2222 m) si scende alla sottostante conca erbosa ed al ripido canale roccioso che si percorre con attenzione, soprattutto in caso di clima umido o dopo temporali o nevicate improvvise. Giunti alla base si prosegue a mezzacosta, arrivando rapidamente al passo di Salmurano (2017 m) da dove è ben visibile il lago artificiale di Pescegallo. Si continua sul crinale fino ad un pianoro dove si piega verso destra e, con percorso a mezzacosta, si arriva nei pressi del M.

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