E: Escursionistico

Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro - silvo - pastorali, militari o a sentieri di accesso a rifugi o di collegamento fra valli. E’ il tipo di sentiero maggiormente presente sul territorio e più frequentato e rappresenta il 75% degli itinerari dell’intera rete sentieristica organizzata. (Nella scala delle difficoltà escursionistiche CAI è classificato “E” itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche).

Sentiero 518: Vertova - Cima di Tisa

Da Vertova in Piazza Vittorio Veneto (parcheggio) si imbocca via Brini, si prosegue dritto fino ad una gradinata che porta sulla strada per il monte Cavlera. Giunti ad una santella si svolta a destra, si supera il cimitero e, al primo quadrivio, si prende a sinistra. Da qui, con percorso ora su mulattiera ora su carrareccia, si raggiunge il Santuario di S. Patrizio. Dal Santuario si prosegue lungo la strada per Bondo e, ad una santella, si prende la mulattiera che porta ai Piani di Rezzo.

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Sentiero 510: Albino - Forcella di Pradalunga

La partenza è sita in Comune di Albino, nei pressi del ponte romanico sulla sponda destra del fiume Serio, da dove si imbocca la via monte Cura. Al termine dell’asfalto si prende, sulla destra, il sentiero che si snoda in un fitto bosco di latifoglie. Sino nei pressi della casa della Beata Morosini i sentieri 510 e 511 sono lo stesso sentiero. Quando su due alberi ( superati i luoghi del martirio) si vedono le bandierine indicanti il sentiero 511, svoltare a destra dove le bandierine del sentiero 510 vengono sempre cancellate da qualcuno.

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Sentiero 516: Val Vertova - Forca d'Aviatico

Il sentiero parte da Vertova percorrendo il primo tratto del sentiero 527. Poco oltre la spettacolare cascata della Val de Gru si guada il torrente Vertova: da lì in poi il sentiero sale velocemente fra le rocce, facendosi meno ripido in prossimità della stalla del Corno. In breve si giunge poi al guado del torrente Gru e ci si innesta sulla carrareccia che porta alla chiesetta di S. Salvatore (XVII sec.).

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