EXTRA (ED, h 1.40): salire al M. Pradella dal 267. Vista sui laghi Alti.

Ritratto di Max Lussana
Data scatto: 
Domenica, 6 Settembre 2009
Note: 
Sul 267 con la diga del Lago Nero alle spalle, dopo 10 - 15' dalla diga, al termine del sentiero "cementato", una valletta sulla dx: da lì un sentierino sale al M. Pradella. Con un poco di attenzione, qualche catena e tanta gioia se avrete saggiamente scelto una giornata limpida, si arriva sulla molto aerea cima del M. Pradella. La vista è da sballo! Dalla vetta, verso meridione, possiamo ammirare i laghi Alti: il valico in centro permette di raggiungerli (a vista ma senza grossi problemi). Il bollo rosso a sx indica invece una forcella (sentierino per essa dai laghi Alti): oltre tale forcella si può scendere per un sentierino allo Stagno della Corna e poi, per sentiero bollato, in val Sanguigno, sul sent. 232 ca. 30' a monte del rif. Gianpace. I bolli gialli indicano invece una leggera traccia che - stando su QUESTO lato di detta forcella - permette di scendere ancora in val Sanguigno, sul sent. 232 poco sopra le baite di Bindagola. Il monte in mezzo alla foto è il M. Crapel. Appena oltre il lago più a dx, vi è un sentierino che porta al lago Gelato. Da tale lago si può agevolmente scendere per sentiero bollato fino al sent. 232 in val Sanguigno, giungendo a b.ta Presponte. La sella sullo sfondo, a dx, è la bella forcella di Zulino.