EXTRA (EE, 1,30 h): da b.ta Arale al Pes Gerna. Verso la vetta.

Ritratto di Max Lussana
Data scatto: 
Domenica, 14 Settembre 2014
Note: 
Il nome - Pes Gerna - è davvero curioso... a tal proposito ho trovato "in giro" due diverse spiegazioni: la 1a giustifica il toponimo poichè pare che "gerna" in dialetto caronese stia per "mucchio di sassi" e sostiene che tutti, a Carona, conoscano questa cima con tale nome. La 2a dice che la firma sulla targa di vetta - "I amis del Pes Gerna" - significhi semplicemente in dialetto "Gli amici del Pizzo Zerna" (il Pizzo Zerna è un monte vicinissimo) e abbia generato confusione portando a credere che "Pes Gerna" sia il vero nome di questa anticima del M. Masoni. Il rifugista del rif. Longo mi dà per buona la 1a spiegazione dicendo che a Carona lo conoscono da sempre con quel nome. Quale che sia l'origine del toponimo, la cima è davvero bella a vedersi, col suo versante meridionale caratterizzato da una grande pietraia. E' dotata di forme proprie: pare giusto che abbia dignità di monte a sè stante e non sia da considerare una mera anticima del Masoni. Il sentiero per salirla - bollato con grandi bolli bianchi - ha una partenza poco evidente: 3' prima di giungere a b.ta Arale si incontra una zona umida, acquitrinosa, vagamente triangolare, caratterizzata in estate da un'erba color arancio: all'inizio di questa zona umida, girandoci a dx (esattamente a est) si possono notare sul versante opposto - più in alto di noi, a ca. 100 m di distanza - alcuni grandi bolli bianchi dipinti su rocce (vedi altra foto in questo sentiero). Raggiungeteli, salendo a vista sino ad essi: lì c'è il sentiero che sale zigzagando nel vallone erboso sino alla larga cresta sovrastante, costeggiata dalla grande pietraia che caratterizza il Pes Gerna; una volta sul crestone salite verso sx sino alla vetta (quotata 2562 m sulle MAPPE del Geoportale, senza nome). In effetti, presso il barech vicino a baita Arale parte anche una leggera traccia che giunge a tali bolli.