Mortifere distese di Aconito sul 108A.

Ritratto di Max Lussana
Data scatto: 
Sabato, 22 Agosto 2015
Note: 
Con la sommità del fiore somigliante vagamente ad un elmo antico, l'Aconito è una delle piante più tossiche della flora italiana diffusa nelle zone montagnose delle Alpi. Un nome comune della pianta - "Strozzalupo" - deriva dal fatto che alcuni popoli antichi la usavano per avvelenare i lupi e le volpi. La principale sostanza tossica contenuta nell'Aconito è l'aconitina: tale sostanza è il 2° veleno vegetale più attivo al mondo. L'Aconitum napellus è la specie più ricca in aconitina: essa è stata trovata in ogni parte della pianta. L'aconitina può essere assorbita sia per ingestione che per contatto. Curiosità: questo principio attivo estratto dalle radici di Aconito (le radici ne sono particolarmente ricche) veniva impiegato in India per l'esecuzione di pene capitali. Durante la seconda guerra mondiale ne erano in possesso spie che dovevano uccidersi con essa in caso di cattura. [ fonte: Wikipedia ]