Sentiero 323: Rifugio Coca - bocchetta del Camoscio - Rifugio Curò

Italiano
Difficoltà escursionistica: 
Tempo andata: 
05:00
Tempo ritorno: 
05:00

Dal rifugio Coca si risale la valle fino al lago di Coca (2108 m). Poco prima del lago si prosegue verso destra (est) risalendo la ripida pietraia ed un canalino con facile arrampicata. Si continua la salita su terreno più agevole ma sempre ripido, fino alla bocchetta del Polledrino sotto lo spigolo sud del pizzo Coca per poi attraversare una conca che conduce alla soprastante bocchetta del Camoscio (2719 m – attacco per la salita alpinistica al pizzo di Coca). Dalla bocchetta si scende con attenzione il versante sinistro del canalino che si affaccia sulla Valmorta procedendo su traccia di sentiero esposta e su terreno con sfasciumi prima, e con roccette poi. La discesa prevede alcuni tratti di arrampicata  e, soprattutto fino a tarda stagione, è presente neve che deve essere affrontata con attrezzatura adeguata (piccozza e ramponi).  E' probabilmente uno dei tratti più impegnativi su sentiero descritti nel geoportale e la discesa va affrontata solo da escursionisti/alpinisti esperti. Dopo circa 300 m di dislivello si esce dalle difficoltà e si arriva alla conca sottostante chiusa da una vecchia morena frontale ancora ben visibile. Oltre, il sentiero scende con tornanti il ripido pendio che conduce fino al lago basso di Valmorta (2145 m). Il sentiero prosegue in lieve discesa e poi più ripido con tornanti seguendo i resti di una bella mulattiera. Poi si continua su un sentierino che presenta alcuni tratti con catene e che conduce fin sotto la diga del lago Barbellino. Qui si incontra il sentiero che proviene dal rifugio Coca e si risale per un breve tratto alle case dei guardiani ENEL e, costeggiando il lago, si giunge infine al rifugio Antonio Curò.

Bibliografia
Note: 
La discesa dalla bocchetta del Camoscio alla Valmorta è molto impegnativa per alcuni tratti di arrampicata, per l'ambiente severo ed in quota, per la possibile caduta di massi, e soprattutto per i tratti ripidi con neve da attraversare. Sono presenti spesso fino a tarda stagione, senza attrezzatura ed esperienza sono molto pericolosi !
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Inviato da Giuseppe

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